Isola di San Pietro

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L’Isola di San Pietro ha posseduto le due uniche concessioni minerarie per la coltivazione di minerali di manganese e di ocre ferro-manganesifere di tutta la Sardegna. Si tratta delle due miniere dismesse e tra loro contigue di Capo Becco e Capo Rosso che per circa un secolo hanno coltivato parti di un unico ed esteso giacimento mineralizzato ad ossidi di manganese e ocre gialle, rosse e violette.
La miniera di Capo Becco si trova nella parte nord-occidentale dell’Isola di San Pietro in prossimità dell’omonimo capo. Per giungere ai ruderi del vecchio villaggio minerario si percorre la strada che da Carloforte porta a Capo Sandalo. Dopo circa 6 km, giunti in prossimità di Casa Lecca, si devia a sinistra al bivio successivo, contrassegnato da una grossa pietra con l’indicazione “Becco”. Da qui dopo circa 1 km di carrareccia si giunge alle vecchie case della miniera poste sulla splendida scogliera di P. ta del Becco. Gli imbocchi ormai impraticabili delle gallerie sono ubicati a N del piccolo villaggio, lungo la strada che costeggia il versante della Montagna di Capo Rosso costellata di piccole discariche dove si può ancora raccogliere qualche bel campione di diaspro.
La miniera di Capo Becco venne dichiarata ufficialmente scoperta nel 1873 e nello stesso anno fu ottenuta la concessione per la coltivazione. La miniera di Capo Rosso venne invece dichiarata ufficialmente scoperta nel 1874 e concessa nel 1876. Capo Rosso ebbe una vita più breve tant’è vero che fu rinunciata nel 1953 mentre a Capo Becco l’attività di coltivazione terminò nel 1991.

Minerali esposti

La miniera fa parte degli itinerari